Medico specialista in chirurgia protesica mininvasiva di anca e ginocchio

Interventi protesi mininvasiva anca

La protesi mininvasiva dell’anca è uno dei trattamenti più avanzati proposti dal dottor Enis Rustemi per la risoluzione delle principali patologie dell’anca. Questo tipo di intervento di chirurgia ortopedica risulta particolarmente indicato nei pazienti over 60 con coxartrosi oppure per prevenire possibili patologie, in quei pazienti con dolore quotidiano persistente. L’intervento di protesi all’anca (PTA) permette di intervenire in modo non invasivo su muscoli e tendini che rendono possibile la mobilità dell’anca, ripristinando funzionalità e stabilità, oltre che predisponendo un rapido recupero fisico. Grazie ai trattamenti chirurgici con protesi mininvasiva dell’anca del dottor Rustemi è possibile ridurre notevolmente la sofferenza del paziente e migliorare la qualità della sua vita in modo considerevole.

CHIRURGIA PROTESICA MININVASIVA DELL'ANCA

L’artrosi dell’anca, coxartrosi, è una delle patologie più diffuse per entrambi i sessi, con un’incidenza del 4,2% nella popolazione di età superiore ai 60 anni. Questa patologia determina un forte impatto sulla qualità di vita e sulle capacità operative degli individui rendendo doloroso e faticoso muoversi liberamente. È stato inoltre dimostrato, in numerosi studi clinici, che a causa delle limitazioni funzionali e della conseguente vita sedentaria, l’artrosi dell’anca non trattata, può portare al rischio di sviluppare altre patologie quali obesità, malattie cardiovascolari e sindromi depressive. È pertanto indicato, nei casi di dolore quotidiano e ridotta qualità della vita, l’intervento di protesi dell’anca (PTA) al fine di prevenire possibili patologie connesse allo stato psicofisico dell’individuo. La PTA è una tecnica chirurgica oramai consolidata da molti anni di ricerca, sperimentazione e utilizzo e consiste nella ricostruzione dell’articolazione, costituita dalla testa del femore e dall’acetabolo, mediante il posizionamento di componenti metalliche, di polietilene e di ceramica. Vengono quindi utilizzati impianti studiati per riprodurre e ripristinare il più possibile l’anatomia del paziente e conformarsi a un’ampia gamma di taglie e design delle protesi. L’intervento di PTA viene eseguito dalla mia equipe mediante una tecnica mininvasiva, ovvero senza incisione dei muscoli e tendini fondamentali per la motilità dell’anca stessa consentendo quindi in pronto recupero e la miglior stabilità funzionale.

Rispetto alle tecniche tradizionali, che limitano i movimenti del paziente, con l’approccio mininvasivo è possibile preservare la mobilità e la funzionalità dell’arto consentendo un recupero rapido al punto da permettere al paziente di deambulare con due stampelle già il giorno stesso dell’intervento e fare le scale dopo 3-5 giorni, abbandonando infine ogni aiuto alla deambulazione entro 2-3 settimane dall’intervento chirurgico. Al fine di provvedere al miglior intervento possibile, abbiamo sviluppato differenti tecniche di approccio sia utilizzando una via d’accesso posterolaterale mininvasiva senza distacco dei muscoli extrarotatori brevi dell’anca, che una via d’accesso anteriore, con ottimi risultati clinici e funzionali in entrambe le condizioni. In alcuni casi è possibile eseguire questa procedura chirurgica in regime “one day surgery”, con la dimissione del paziente il giorno seguente l’intervento chirurgico.